LA STORIA DELLA BOTTEGA
La Bottega del Cinema non è solo un nome, ma il filo conduttore di una storia che inizia nel cuore di Salvatonica.
La nostra avventura affonda le radici nei primi decenni del Novecento, quando la struttura ospitava il cinema del paese. Attivo dal 1948 al 1977, con i suoi 230 posti (150 in platea e 80 in galleria), il cinema era un punto di aggregazione vitale, gestito da Vagner Sartini e sua moglie Mirella Saletti. Ogni weekend, la sala si riempiva di persone provenienti anche dai paesi vicini, attratte dalla magia delle due bobine montate con cura da Vagner.
Una Nuova Vita: Forno e Bottega
Dopo la chiusura del cinema nel 1977, lo spazio ha avuto un’altra vita. Nel 1983, Mirella e Vagner hanno trasformato l’ex sala di proiezione in un amato forno e pasticceria, unendo l’esperienza culinaria e l’attitudine al contatto con il pubblico della Mirella. L’attività si è poi evoluta in una bottega di vicinato con rivendita di pane, salumi e formaggi, un punto di riferimento per la comunità fino al 2019.
Il Testimone Passa
Oggi, l’eredità è nelle mani della nuova generazione: il figlio Michele Sartini e il nipote Jacopo. Hanno onorato la storia di famiglia trasformando la vecchia bottega in questa nuova soluzione di Risto-Bottega.
Cosa è rimasto del passato?
La cinepresa di Vagner accoglie gli ospiti all’ingresso.
I manifesti dei vecchi film e i quaderni originali dei programmi decorano le pareti.
Dal mese di ottobre di quest’anno 2025 sarà un vero e proprio ristorante, dove spiccheranno le ricette di famiglia, come i cappellacci ripieni di crema.
Vi invitiamo a entrare in questo luogo curioso, dove l’inconfondibile
profumo dei ricordi si mescola a quello di un buon bicchiere di vino e
delle specialità preparate al momento.